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Anche il papà ha la depressione post partum

DEPRESSIONE POST PARTUM: IL VISSUTO MISCONOSCIUTO DEI PAPA’

Dopo la nascita di un figlio, a partire dal 3° o 4° giorno seguente il parto, contrariamente al pensiero comune che vede la donna superfelice ed entusiasta, si possono manifestare crisi di pianto immotivate, irritabilità, inquietudine.Questo stato di melanconia (blues) è una reazione piuttosto comune nelle donne (frutto degli ormoni in subbuglio); tende generalmente a scomparire nel giro di pochi giorni.

Quando invece i sintomi sono più gravi (disinteresse o paura di far male al bambino, sbalzi d’umore improvvisi, disperazione ed esaurimento emotivo) e perdurano per mesi, si è di fronte ad una  “depressione post-partum” .

Generalmente quando se ne sente parlare, è sempre associata alle donne; ma recenti ricerche hanno evidenziato che anche i papà possono esserne vittime.

È un argomento poco conosciuto e studiato, si sa ben poco anche sulla sintomatologia e sulle possibili conseguenze sulla coppia e sui figli.

La nascita di un bambino segna il passaggio “da due a tre”, la coppia deve fare spazio (mentale e fisico) al figlio arrivato, trovando un nuovo equilibrio.

I cambiamenti indotti dalla maternità possono attivare le reazioni emotive più svariate nell’uomo: dall’affetto al rifiuto. Spesso vi è un calo del desiderio sessuale, o una difficoltà ad approcciarsi sessualmente alla propria compagna/o.

La donna, assorbita dalle cura del figlio, può da un lato non accorgersi o non dare peso al disagio provato dal papà e dall’altro non coinvolgerlo attivamente nelle pratiche quotidiane inerenti il bimbo. L’uomo, pertanto, può sentirsi escluso, incompreso, trascurato, non all’altezza delle responsabilità e delle aspettative che si nutrono su di lui.

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Dott. Valentina Ambrosio, Psicologa Roma

http://www.chiedialladottoressa.com

Written by Chiedialladottoressa

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