Home  >  Salute  >  Cos’è l’endometriosi?

Cos’è l’endometriosi?

Ne hai sentito parlare, ma ancora non ti è chiaro cos’è l’endometriosi esattamente? Ecco a quali sintomi devi prestare attenzione e come si effettua la diagnosi.

Di endometriosi si sente parlare, ma non ancora abbastanza. Così, una patologia dell’apparato riproduttivo che colpisce 150 milioni di donne nel mondo può anche non venire mai diagnosticata. Ciò ha pesanti conseguenze: ricordiamo che si tratta di una patologia che causa dolori talmente forti da impedire le attività quotidiane. E che, nel 30-40% dei casi, provoca infertilità.

Ma cos’è l’endometriosi?

L’endometriosi è una patologia in cui un tessuto simile all’endometrio, cioè il tessuto che riveste le pareti interne dell’utero, cresce al di fuori dell’utero e va a posizionarsi in altre zone dell’apparato riproduttivo come ovaie, peritoneo (la membrana che riveste diversi organi presenti nell’addome) e setto retto-vaginale.  Questa crescita anomala causa infiammazione e può produrre cisti, cicatrici, aderenze e infertilità.

Ora che sai cos’è l’endometriosi, ricorda che i sintomi di questa patologia possono essere confusi con quelli di patologie più banali.

I principali sintomi dell’endometriosi, infatti, sono:

  • dolore pelvico molto forte che diventa sempre più frequente e insopportabile;
  • cistite e dolore alla minzione;
  • dolori durante i rapporti sessuali;
  • dolori lombari cronici ed inspiegabili;
  • stanchezza persistente;
  • intestino irritabile e gonfiori addominali;
  • nausea;
  • cefalea;
  • stitichezza.

I sintomi possono diventare cronici ma, a causa della scarsa conoscenza della malattia, non sempre vengono riportati o considerati in maniera adeguata. Nel 20-25% dei casi, inoltre, la malattia è asintomatica e viene scoperta casualmente durante ecografie o interventi chirurgici eseguiti per altri scopi.

Solo una bassa percentuale di donne sa di essere affetta da endometriosi.

Purtroppo oggi il percorso diagnostico è ancora molto lungo. Secondo il Ministero della Salute, occorrono in media 9 anni di indagini per una giusta diagnosi della patologia. Eppure una diagnosi precoce può evitare una sintomatologia eccessivamente dolorosa e soprattutto prevenire la peggiore conseguenza, la sterilità.

Come si arriva alla diagnosi?

Visto che l’endometriosi si manifesta in tanti modi diversi, gli esperti raccomandano di annotare con precisione le manifestazioni che avvengono a livello quotidiano. Bisogna tracciare una vera e propria “mappa del dolore”, segnando sia le giornate e le fasce orarie in cui si accusano i sintomi, sia la tipologia di problema, sia l’intensità, che può essere variabile, da lieve ad intensa. In caso di sospetta endometriosi, il medico prescrive poi  indagini specifiche, come ecografie,  risonanza magnetica e la ricerca nel sangue del Ca125, il marcatore-spia dell’endometriosi.

Quali sono le terapie per l’endometriosi?

Una terapia risolutiva per l’endometriosi purtroppo non è stata ancora identificata, pertanto si procede sulla base dello stadio di avanzamento di ciascuna paziente. L’approccio solitamente è una combinazione di terapia farmacologica e chirurgia, e non è raro che una donna affetta da endometriosi debba sottoporsi a più di un intervento.

Per saperne di più:

Ministero della Salute

Cristina Caramma

 (Credits immagine: vitalhealth.com/endo-blog/what-it-really-means-to-have-endometriosis)

Written by maria luisa

Leave a Comment