Home  >  Benessere  >  Depressione e osteoporosi in menopausa. Tappe obbligatorie?

Depressione e osteoporosi in menopausa. Tappe obbligatorie?

Depressione e osteoporosi in menopausa. Tappe obbligatorie?

 

Il riscatto delle “diversamente giovani”

La menopausa è un periodo della vita della donna complesso e talvolta anche critico. Si fa sempre più largo tra le 50enni di oggi la consapevolezza che non si tratta della via del tramonto della femminilità, ma piuttosto di un momento di rinascita, durante il quale la donna si rimette al centro delle giornate.

La tappa intermedia, la perimenopausa (http://www.vediamocichiara.it/perimenopausa-e-menopausa/), è indicativa e di vitale importanza se si vuole una menopausa e soprattutto una post menopausa serena. E non parliamo di pochi anni considerato che l’aspettativa di vita di una donna supera gli 80 anni (ca. 85 le italiane), e considerato che l’età media d’ingresso alla menopausa è 50 anni, stiamo parlando di ben 30 anni di vita!

Quali sono i maggiori ostacoli a questa maturità serena che dobbiamo evitare?

Osteoporosi
L’osteoporosi (http://www.vediamocichiara.it/glossary/osteoporosi/) è una malattia seria, che provoca importanti conseguenze sulla deambulazione e sulla qualità della vita di coloro che ne sono colpiti. Può determinare, infatti, senza alcun segno premonitore, fratture anche molto invalidanti (Fonte: Fondazione per l’Osteoporosi Piemonte ONLUS).

Una ricerca sulla diffusione dell’osteoporosi in Italia, condotta secondo i criteri dell’OMS, evidenza che tra la popolazione femminile over 65 oltre il 33% è colpita da osteoporosi. Parliamo di 4.500.000 di persone di cui 1.000.000 di uomini, ovvero il 7,5% della popolazione (Fonte: Fondazione per l’Osteoporosi Piemonte ONLUS). Le donne sono più colpite non a caso. Le nostre ossa sono più sottili ed inoltre accusiamo una maggiore perdita di osso correlata alle oscillazioni nella produzione di estrogeni, che caratterizza le nostre vite. C’è poi la menopausa, soprattutto quella precoce, a complicare il quadro. (Fonte: VediamociChiara – http://www.vediamocichiara.it/giornata-mondiale-osteoporosi/)

Come prevenire l’osteoporosi?

Ecco alcune regole fondamentali se si vuole prevenire l’osteoporosi:

  • Svolgere regolare attività fisica. Come una camminata veloce, oppure un ballo, ma anche il giardinaggio o andare in palestra, possono prevenire la perdita ossea.
  • Aumentare l’assunzione di calcio. La quantità ideale è di 1.000 mg al giorno. Buone fonti di calcio sono il latte (ricco di calcio e povero di grassi è il latte d’asina. Ma anche i derivati del latte, come yogurt, burro, e formaggi, meglio se magri, per evitare il rischio legato al colesterolo. Fonti di calcio si trovano anche nella frutta: albicocche, melone, fichi secchi, noci, mandorle e semi di sesamo. Così come nelle verdure: broccoli, cavoli, agretti, cicoria e rucola). Non dimentichiamo il pesce, soprattutto alici, sardine e salmone. Ed anche gli odori, come la salvia, una fonte questa molto ricca di calcio.
  • Smettere di fumare e ridurre il consumo di alcool. Entrambi queste cattive abitudini mettono a rischio il mantenimento della massa ossea.
  • E poi c’è la vitamina D. Importante perché facilita l’assorbimento del calcio. Possiamo stimolarla con l’esposizione al sole (anche in inverno). Oppure, su consiglio del medico, integrandola con nutraceutici specifici.
  • Terapia farmacologica. Nei casi più seri non può mancare, sempre su consiglio del medico.

Depressione
La depressione colpisce il genere femminile il doppio rispetto ai maschi. Perché?Gli eventi specifici nella vita della donna (gravidanza, parto, puerperio, menopausa, etc.) sono momenti critici anche per la sua salute mentale. Si stima che circa il 20% delle donne presentino sintomi significativamente depressivi e ansiosi in queste fasi della vita. (Fonte: VediamociChiarahttp://www.vediamocichiara.it/giornata-internazionale-della-salute-mentale/).

Non è difficile che accada soprattutto in menopausa, un periodo della vita in cui produciamo meno serotonina (http://www.vediamocichiara.it/glossary/serotonina/ ) (il neurotrasmettitore del buon umore) e anche meno estrogeni (http://www.vediamocichiara.it/glossary/estrogeni/), che sono un fattore importante per la produzione di neuromediatori del benessere mentale (endorfine http://www.vediamocichiara.it/glossary/endorfine/).

Come prevenire la depressione?
Gli strumenti terapeutici (terapie psicologiche, farmaci) sono in grado di affrontare e curare tali patologie.

“Una buona salute mentale consente agli individui di realizzarsi, di superare le tensioni della vita… dobbiamo lavorare ancora molto per garantire il giusto spazio al benessere mentale” (Margaret Chan, Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS).

Ma non solo. Se vi piace lo yoga, e anche ridere, potete provare lo yoga della risata (http://www.vediamocichiara.it/yoga-della-risata/) e se amate l’aromaterapia c’è anche un essenza ideale, l’essenza di bergamotto (http://www.vediamocichiara.it/essenza-di-bergamotto/)

 

 


Aggiungiamo vita agli anni e non anni alla vita!
L’aspettativa di ciascuna donna non è solo quella di vivere più a lungo (e qui non abbiamo rivali in Europa), ma di vivere bene tutti gli anni della vita. L’obiettivo non è solo quello di arrivare spegnere 100 candeline, ma creare la possibilità di vivere la longevità conquistata (circa 30 anni in condizione di menopausa e post menopausa), in assenza di disturbi, malattie e se possibile in pieno benessere.

Quindi check-up (http://www.vediamocichiara.it/controlli-in-perimenopausa/), cura della persona, che sia non solo fisica ma anche mentale, che gratifichi in tutti i campi della vita, sociale, affettiva, familiare.

 

Cristina Perrotti

http://www.chiedialladottoressa.com

Written by Chiedialladottoressa

Leave a Comment