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Disturbi della tiroide nell’uomo, come riconoscerli?

Comunemente si pensa che interessino solo le donne, eppure i disturbi della tiroide nell’uomo sono frequenti. I disturbi più frequenti sono l’ipotiroidismo e l’ipertiroidismo. Ecco quali sono i sintomi e come si effettua la diagnosi.

I disturbi della tiroide negli ultimi anni sono in crescita anche tra gli uomini. Per numero di casi si collocano al secondo posto tra le malattie endocrine dopo il diabete, con 500mila pazienti solo nel nostro Paese.

I disturbi della tiroide nell’uomo non vanno sottovalutati.

La tiroide, la piccola ghiandola a forma di farfalla posta alla base del collo, è coinvolta in molte funzioni, tutte fondamentali per il nostro benessere. Gli ormoni tiroidei (Tiroxina-T4 e Triiodotironina-T3, regolati dall’ormone TSH) sono fondamentali per: i processi metabolici, la termoregolazione dell’organismo, il metabolismo degli zuccheri, la sintesi delle proteine. Occorre poi sottolineare che la funzione sessuale maschile, la salute dell’apparato cardiovascolare e del sistema nervoso centrale sono strettamente connessi al corretto funzionamento della tiroide.

I principali disturbi della tiroide nell’uomo, così come nella donna, sono l’ipotiroidismo (tiroide che funziona poco) e l’ipertiroidismo (tiroide che lavora troppo).

Ipotiroidismo nell’uomo, quali sintomi?

L’ipotiroidismo è una patologia insidiosa, i cui sintomi possono passare per diverso tempo inosservati. In genere si manifestano:

  • sonnolenza e stanchezza;
  • stato ansioso-depressivo;
  • aumento di peso;
  • sudorazione diminuita e intolleranza al freddo;
  • stipsi;
  • difficoltà di memoria;
  • debolezza muscolare.

L’ipotiroidismo può provocare, inoltre, disturbi della sfera sessuale, come calo della desiderio, eiaculazione ritardata, disfunzione erettile, che hanno pesanti ripercussioni sulla vita di coppia. Una tiroide che lavora poco può avere effetti negativi anche sulla fertilità maschile, poiché influenza la qualità dello sperma.

Ipertiroidismo nell’uomo, quali sono i sintomi?

L’ipertiroidismo è una condizione nella quale nel sangue sono presenti concentrazioni di ormoni della tiroide superiori alla norma. I sintomi dell’ipertiroidismo sono:

  • irritabilità e sbalzi d’umore;
  • esoftalmo (sporgenza anomala degli occhi);
  • mixedema pretibiale (gonfiore sottocutaneo nella parte anteriore delle gambe);
  • perdita di peso;
  • sete eccessiva;
  • debolezza e eccessiva stanchezza;
  • aumentata frequenza dei battiti cardiaci;
  • sudorazione eccessiva e intolleranza al caldo;
  • diarrea;
  • gozzo, ossia ingrossamento della tiroide causante un gonfiore del collo.

Inoltre, studi scientifici hanno dimostrato che il 50% dei soggetti ipertiroidei soffre di eiaculazione precoce.

Disturbi della tiroide nell’uomo, come si effettua la diagnosi?

La diagnosi si effettua attraverso la palpazione della tiroide da parte dell’endocrinologo e un prelievo di sangue. Il prelievo ha il fine di misurare il dosaggio di FT3, FT4, TSH e di particolari anticorpi (che possono segnalare la presenza di una tiroidite autoimmune). Se necessario, il medico prescriverà, inoltre, un’ecografia alla tiroide, per esaminare la natura di eventuali noduli.

Cristina Caramma

(Credits immagine: thehealthsite.com/diseases-conditions/thyroid-problem-in-men-facts-you-need-to-know-b0517/)

Written by maria luisa

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