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I fibromi uterini: sintomi, diagnosi e cure

I fibromi uterini sono piuttosto comuni: si stima che siano diffusi in una donna su tre in età fertile. Ecco quali sono i sintomi, come si effettua la diagnosi e le cure disponibili.

I fibromi sono una forma di tumore benigno che origina dalla parte muscolare dell’utero. Nella metà dei casi il problema si scopre durante un’ecografia di controllo, nel corso di una normale visita ginecologica. Una diagnosi di fibroma uterino può spaventare. In realtà, l’evoluzione in forma maligna è piuttosto rara (si verifica solo in circa lo 0,2% dei casi). E l’isterectomia, l’intervento che comporta l’asportazione dell’utero, non è più una tappa obbligata.

Fibromi uterini, quali sono i sintomi?

Nel 50-70 % dei casi i fibromi uterini sono asintomatici. ua<ndQuanWQQuando si manifestano, in genere i sintomi sono:

  • flusso mestruale molto abbondante;
  • perdite di sangue tra una mestruazione e l’altra;
  • dolore, che può essere presente non solo durante il flusso;
  • senso di peso alla parte bassa dell’addome;
  • stimolo continuo a urinare.

La presenza di fibromi uterini, inoltre, può talvolta interferire con la fertilità e con l’inizio della gravidanza, aumentando il rischio di aborto spontaneo.

Fibromi uterini, come si effettua la diagnosi?

Sono utili una visita ginecologica e un’ecografia addominale e trans-vaginale. In alcuni casi devono essere aggiunti altri esami, come la risonanza magnetica o l’isteroscopia. Sempre utile eseguire un emocromo per valutare la presenza di un eventuale stato anemico.

Fibromi uterini, quali sono le cure disponibili?

Per le forme asintomatiche e per i fibromi di piccole dimensioni o a lenta crescita, sono sufficienti controlli periodici. I trattamenti sono invece indicati in presenza di sintomi che condizionano la qualità della vita.  In otto casi su dieci per guarire è sufficiente una cura farmacologica a base di soli progestinici, o di progestinici associati agli estrogeni.

Solo quando è presente una sintomatologia importante che non risponde ai farmaci, è necessario intervenire chirurgicamente.

L’intervento chirurgico più praticato è rappresentato dalla miomectomia che consiste nel rimuovere il solo fibroma. Col vantaggio che è possibile anche una gravidanza per chi lo desidera. Viene associata anche a una terapia farmacologica per scongiurare eventuali recidive.

Tra le tecniche innovative vi è la miomectomia ad ansa fredda.

Si tratta di una tecnica che riguarda la chirurgia isteroscopica. La normale isteroscopia può essere gravata da alcuni tipi di inconvenienti, come la perforazione con ansa termica o il danneggiamento della parete uterina che può portare alla comparsa di cicatrici all’interno. La procedura con ansa fredda, invece, permette di trattare il fibroma senza impiego di energia elettrica, senza quindi il rischio di perforazioni e cicatrici postchirurgiche che potrebbero influire sul futuro procreativo delle donne.

Altre tecniche chirurgiche utilizzate sono: la miolisi con radiofrequenza o laser, l’embolizzazione delle arterie uterine e la chirurgia a ultrasuoni.

Per un approfondimento:

Fondazione Veronesi

Istituto Superiore di Sanità

Cristina Caramma

 (Credits foto: saperesalute.it/fibromi-uterini-tumori-benigni-e-silenziosi-ecco-come-si-curano)

Written by maria luisa

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