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Il paziente affetto da malattie reumatiche croniche

Il paziente affetto da malattie reumatiche croniche.

Approccio al paziente.

Il paziente affetto da malattie reumatiche croniche va informato del tipo di malattia, che richiede una particolare attenzione rispetto all’attività fisica, alla dieta, ai farmaci, alle visite di controllo, ai programmi di rieducazione fisica.

Spesso è necessario convivere con la malattia, e non è raro dover affrontare insidiose sindromi depressive legate alla limitazione funzionale che la malattia può comportare e alla prospettiva di una riduzione della propria libertà di spostamento.

In ogni caso sostenere psicologicamente il paziente è sempre importante, anche perché si possono trovare soluzioni, ad esempio, chirurgiche per le artropatie, impensabili solo pochi anni fa.

Quali sono i sintomi?

l sintomi causati dalla malattie reumatiche sono molteplici, ma limitandosi all ‘apparato locomotore il sintomo preminente rimane il dolore accompagnato da limitazione della funzione.

L’artrite si manifesta generalmente con dolore, tumefazione, calore e rossore delle articolazioni.

Il dolore, l’impaccio doloroso, la debolezza, l’affaticabilità, la tumefazione, il rossore, il calore, la limitazione del movimento, la deformazione e gli scrocchi (rumori) artiçolari sono segni e sintomi che vanno tenuti in considerazione.

Il dolore può essere acuto ma può anche cronicizzarsi diventando esso stesso malattia con necessità di una cura puntuale e precisa.

Importanza della diagnosi precoce.

Riguarda in particolare le artriti infiammatorie e le connettiviti.

Si è infatti visto, specie nella artrite reumatoide, che una diagnosi fatta nelle prime settimane di malattia con un trattamento precoce, migliora l’evoluzione della malattia.

Il trattamento precoce può cambiare radicalmente la storia naturale della malattia.

È quindi molto importante che in presenza di sintomi suggestivi di una artrite come tumefazione di una o più articolazioni, dolorabilità delle stesse, rigidità mattutina, ci si rivolga subito al medico di medicina generale che valuterà la situazione e deciderà se inviare il paziente allo specialista.

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Written by Chiedialladottoressa

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