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Papilloma virus (HPV), l’importanza della prevenzione

Il papilloma virus è una malattia molto insidiosa. Ecco come si trasmette, quali sono i sintomi e come si può fare prevenzione.

Il papilloma virus umano (HPV) è una malattia sessualmente trasmissibile diffusa e molto insidiosa:  è responsabile del 99% dei tumori al collo dell’utero. Almeno una volta nella vita il 70% delle donne viene a contatto con l’HPV. In Italia si verificano circa 3.500 nuovi casi ogni anno di carcinoma della cervice uterina dovuti al virus HPV e 1.500 decessi.

Finora sono stati identificati più di 200 tipi di papilloma virus.

I ceppi più pericolosi sono HPV 16  e 18, che si si sono rivelati i principali responsabili dell’evoluzione tumorale dell’infezione. La buona notizia è che sono anche i ceppi che possono essere contrastati grazie al vaccino.

Come si trasmette il papilloma virus?

Il papilloma virus è un a malattia sessualmente trasmissibile più insidiosa delle altre perché non è necessario un rapporto sessuale completo per esserne contagiati. È  sufficiente anche un contatto  da pelle a pelle. Quindi il preservativo, anche se utilizzato sin dall’inizio del rapporto, può non essere sufficiente per evitare il contagio.

Quali sono i sintomi del papilloma virus?

Il virus HPV non si manifesta con sintomi visibili, soprattutto nelle fasi iniziali (un processo che potrebbe durare anche 10, 15 anni). In caso di cancro alla cervice uterina, quando lo stato della malattia è avanzato, si possono manifestare: sanguinamenti anomali, perdite vaginali acquosa e maleodoranti, dolore alla schiena e al basso ventre, sangue nelle urine.

Nei ceppi a basso rischio, i sintomi più comuni dell’infezione dell’HVP sono i condilomi, escrescenze dalla superficie tipicamente dentellata (da qui il nome popolare di “creste di gallo”).

Papilloma virus, come si può fare prevenzione?

Per prevenire l’HPV si deve agire principalmente su due fronti. Da un lato quello dello screening, dall’altro quello della vaccinazione.

L’Italia è stato il primo Paese europeo a pianificare una strategia di vaccinazione pubblica e gratuita a livello nazionale contro il papilloma virus. Il vaccino è oggi offerte gratuitamente alle ragazze e si ragazzi tra gli 11 e i 12 anni.

Per lo screening, il metodo più utilizzato è quello del pap-test.

Un test semplice e  indolore che va fatto ogni 3 anni e che da solo riesce a fornire la diagnosi precoce delle lesioni precancerose e del tumore, permettendo così un pronto intervento. Nel caso in cui i risultati del pap-test evidenzino una anomalia, si procede con la colposcopia, per effettuare la visione ingrandita della parte più esterna del collo dell’utero (la cervice uterina).

Per un approfondimento:

Fondazione Veronesi

Cristina Caramma

 (Credits immagine: salute.pourfemme.it/articolo/pap-test-risultati-e-come-si-fa/11411/)

Written by maria luisa

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