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Varicocele, cause, sintomi, diagnosi e cure

Il varicocele è un patologia che coinvolge il sistema vascolare del testicolo.

È un disturbo piuttosto comune (si presenta nel 10 -15% degli uomini), che ha esordio soprattutto nell’età della pubertà, tra gli 11 e i 16 anni. Il varicocele è da solo responsabile di circa il 40% dei casi di infertilità maschile.

Cos’è il varicocele e da cosa è causato?

Il varicocele è un ingrossamento anomalo delle vene dello scroto, che hanno il compito di drenare il sangue dal testicolo. È causato, similmente a quanto avviene per le varici delle gambe, da un malfunzionamento delle valvole venose.

Questa patologia si manifesta in particolare nella fase di sviluppo, quando l’intero organismo necessita di un maggiore afflusso di sangue.  In questa fase, un funzionamento non corretto delle valvole venose rende difficoltoso l’affluire del sangue al cuore, e provoca un ritorno dello stesso ai testicoli. Ciò causa una dilatazione delle vene dello scroto, ovvero il varicocele.

Il varicocele può essere bilaterale, ma nella maggioranza dei casi colpisce il lato sinistro.

Quali sono i sintomi del varicocele?

Molto spesso il varicocele è asintomatico e ci si accorge di averlo solo perché si ha difficoltà a concepire. In alcuni casi, invece, può procurare:

  • vene dilatate evidenti al tatto;
  • senso di pesantezza ai testicoli;
  • dolore al testicolo, che aumenta quando si è stati in piedi a lungo durante la giornata o dopo un prolungato sforzo fisico (ad esempio, una partita di calcetto).

Perché il varicocele può causare infertilità?

Il varicocele può causare infertilità perché il ristagno del sangue nelle vene dello scroto provoca un aumento della temperatura dei testicoli. Un surriscaldamento dei testicoli può incidere sulla qualità del liquido spermatico, facendo diminuire il numero di spermatozoi e la loro motilità. Ciò può quindi provocare una difficoltà a concepire.

Importante è quindi la prevenzione.

Già a partire dai 18-20 anni bisognerebbe effettuare una periodica visita andrologica, con ecografia dei testicoli e spermiogramma.

Fondamentale è anche imparare a fare un autoesame dei testicoli per individuare punti dolorosi o rigonfiamenti. Meglio effettuare l’autopalpazione dopo un bagno caldo, una volta al mese. E segnalare qualunque stranezza o anomalia al medico.

Come si effettua la diagnosi di varicocele?

La diagnosi di varicocele si basa su:

  • visita del medico curante o dello specialista;
  • eco-color doppler dei vasi spermatici, che mostrerà il grado del varicocele;
  • spermiogramma (esame del liquido seminale).

Quali sono le terapie per il varicocele?

La maggior parte dei pazienti con varicocele non ha bisogno di alcun trattamento specifico e conduce una vita normale.

Se il varicocele provoca disagio o dolore, può essere utile indossare biancheria intima comoda (slip al posto dei boxer). Se il dolore non passa, il medico può, inoltre, prescrivere degli antinfiammatori.

In presenza di alterazione della fertilità, di ipotrofia del testicolo e di dolore, lo specialista può decidere di procedere al trattamento chirurgico del varicocele secondo diversi approcci (alcuni dei quali mini-invasivi). Il fine del trattamento chirurgico è ripristinare il normale drenaggio sanguigno dal testicolo.

Cristina Caramma

(Credits immagine: topdoctors.it/articoli-medici/la-prima-visita-dall-urologo-qual-e-la-la-sua-funzione)

Written by maria luisa

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